giovedì 19 maggio 2011

Scivolare


Eccoci qui. Un anno dopo. Sono cambiate tante cose in un anno, avventure che finiscono, avventure che cominciano, persone che vengono, persone che vanno, che poi tornano, libri iniziati e mai finiti, libri divorati, libri dimenticati. Canzoni che entrano in testa e non se ne vanno più.
L'inverno che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato strano, un posto che ormai consideravo mio, aveva il mio odore, il mio disordine su una scrivania, le mie forcine per i capelli ovunque, ha chiuso, così dalla sera alla mattina. E' stato un colpo molto più forte di quanto pensassi e me ne sono accorta perché soltanto adesso riesco a passarci davanti e non alzare ogni volta gli occhi ed essere assalita dal magone, quello che stringe allo stomaco e per un secondo muori. Ma poi riprendi a respirare.
Oggi l'inverno è finito, pare, e ho anche fatto il bagno in mare, anche se in realtà non volevo, volevo solo rinfrescarmi i piedi ma sono scivolata dallo scoglio e sono finita in acqua. Non volevo fare il bagno ma l'acqua gelida era meravigliosa.
A volta si scivola nella vita, come si scivola da uno scoglio. E non è detto che la caduta faccia male per forza.

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