mercoledì 14 aprile 2010

Emergency. Missione compiuta


Sono giorni che tre operatori di Emergency sono in arresto, dicono, in realtà credo - e non solo io - che siano a tutti gli effetti sotto sequestro. Di parole se ne sentono tante, di motivazioni vere o false anche, dall'Italia come quasi sempre accade arrivano chiacchiere e poco altro, e quelli che si muovono di più sono i "virtuali" di facebook. Ieri mattina sembra che gli ultimi operatori presenti nell'ospedale di Lashkar-Gah abbiano lasciato la struttura diretti a Kabul e, adesso, l'ospedale è in mano alla polizia afghana, di dove siano realmente i pazienti si sa poco o niente. Non discuto le motivazioni dell'arresto anche se, personalmente, mi sembrano ridicole e insensate, credo che Emergency dia fastidio a qualcuno e non credo di aver scoperto l'America; le autorità italiane continuano a rilasciare dichiarazioni e intanto aspettiamo. Il popolo che ancora ha capacità di indignarsi firma petizioni e organizza manifestazioni in piazza. Intanto c'è una sola certezza: Emergency a Lashkar-Gah non esiste più. I medici non curano più. I meccanici non operano più. I tecnici non lavorano più.
Missione compiuta.